Il nuovo papa è Robert Francis Prevost, 70 anni a settembre, originario di Chicago da una famiglia di immigrati (italiani, francesi e spagnoli). È un agostiniano, missionario di lunga data in Perù, appassionato di tennis e lettura. Ha scelto il nome Leone XIV in omaggio a Leone XIII, il papa della Rerum novarum, simbolo della dottrina sociale della Chiesa.
La sua vita è un ponte tra Nord e Sud America: dopo gli studi in teologia a Chicago e diritto canonico a Roma, ha trascorso anni nelle missioni peruviane, soprattutto a Chulucanas e Chiclayo, guadagnandosi il rispetto come uomo del dialogo e della coerenza evangelica. Nel 2023 era stato nominato prefetto del Dicastero per i vescovi e presidente della Commissione per l’America Latina.
Definito un “bergogliano moderato”, Prevost è vicino alle istanze di papa Francesco, ma più cauto nei toni. Non ha paura di prendere posizione: tre mesi fa ha criticato il vicepresidente USA JD Vance per le sue politiche anti-migranti. Le sue prime parole da papa, «La pace sia con tutti voi», tracciano una linea chiara: un pontificato orientato a unità, pace e accoglienza.