Sicurezza in quota, il Soccorso Alpino: «Conta la consapevolezza dei propri limiti»

Il presidente del Soccorso Alpino Veneto, Giuseppe Zandegiacomo, ricorda le regole base per vivere la montagna in sicurezza: vestirsi adeguatamente, avere il cellulare carico, muoversi in compagnia e lasciare detto dove si va. Ma soprattutto serve consapevolezza dei propri limiti: la regola principale è sapersi fermare se ci sono dubbi, condizioni fisiche scarse, maltempo o rischi sul percorso.

La metà degli interventi riguarda escursionisti, spesso colti da malori per scarsa preparazione fisica: 147 persone quest’anno. Altri 74 soccorsi per essersi persi. Serve gradualità nei dislivelli, non partire subito con mille metri. Anche gli esperti devono ricordare che il meteo cambia rapidamente.

Non mancano i casi di abbigliamento inadeguato, come chi si presenta in infradito o vestito da passeggiata e trova neve. Importante sapere che i soccorsi sono a pagamento: pochi italiani hanno polizze, a differenza degli stranieri. L’iscrizione al Cai garantisce coperture di base.

Infine, attenzione ai cercatori di funghi: vanno spesso soli, con abiti mimetici e senza tracciabilità, rendendo più difficili i soccorsi.