A Belluno sanità e lavoro sono le principali preoccupazioni della popolazione, secondo un sondaggio di Uil Veneto su quasi 17mila cittadini, di cui 1.883 solo nella provincia. Il 29,2% dei bellunesi indica la sanità come problema prioritario, soprattutto per la difficoltà a contattare i medici di base e per l’insostenibilità delle rette nelle case di riposo, arrivate a quasi 2.000 euro mensili nel 2025. Subito dopo, il lavoro (28,3%) è il tema più sentito: precariato, salari bassi e scarsità di contratti stabili (solo 1 su 10 è a tempo indeterminato) penalizzano soprattutto i giovani.
Nel convegno “Dal sondaggio alle proposte”, il segretario Uil Veneto Roberto Toigo ha sottolineato la necessità di un’azione concreta su sanità e scuola. Sonia Bridda, coordinatrice Uil Belluno, ha evidenziato anche le criticità del trasporto pubblico e la necessità di fare squadra tra istituzioni, imprese e sindacati per garantire occupazione e mobilità.
Per fascia d’età, i giovani under 18 lamentano i trasporti (37,5%), gli adulti il lavoro, gli over 60 la sanità (56,1%). Segnalato anche il bullismo (10,8%), per cui è stato attivato uno sportello virtuale di ascolto (siamoconte@uilveneto.it), uno spazio sicuro e gratuito per i ragazzi.