A Misurina esplode la polemica per l’eccessiva presenza di auto, nonostante l’introduzione della prenotazione obbligatoria per salire alle Tre Cime di Lavaredo. Dal 28 maggio, il nuovo sistema ha limitato l’accesso a 700 veicoli al giorno, ma ha anche provocato un calo del 30% negli affari per gli operatori locali. Il Comune di Auronzo, per contenere l’overtourism, ha razionalizzato i parcheggi e punta sulla prenotazione come unica misura attuabile.
Tuttavia, l’avvio delle navette Dolomitibus da Misurina (e non da Auronzo o Calalzo) ha riempito nuovamente i parcheggi del lago, vanificando gli sforzi del Comune. Il consigliere Bombassei accusa Dolomitibus di ignorare le richieste istituzionali e di incentivare l’afflusso di auto a Misurina. Gli operatori turistici, come Andrea Quinz, criticano le navette perché trasportano la maggioranza dei 12.000 visitatori giornalieri, contribuendo essi stessi al sovraffollamento.
La proposta: far partire i bus solo dai paesi limitrofi e vietare la sosta a Misurina, eccetto per chi soggiorna. Intanto, il Comune si difende, ribadendo di non aver autorizzato l’attuale sistema navette e denunciando un’organizzazione del trasporto che penalizza l’intera area.