Secondo le previsioni demografiche elaborate dalla CGIA di Mestre su dati Istat, entro il 2035 la provincia di Belluno perderà quasi 12.000 lavoratori in età attiva, con un calo del 9,9% rispetto al 2025. Questo fenomeno è parte di una più ampia tendenza nazionale dovuta all’“inverno demografico”, cioè al crollo delle nascite e all’invecchiamento progressivo della popolazione.
In tutta Italia si stima che i lavoratori in età attiva caleranno di quasi 3 milioni, portando il totale da 37,3 a 34,4 milioni. Secondo la CGIA, non esistono al momento misure capaci di invertire rapidamente questo declino, e nemmeno il ricorso alla manodopera straniera sarà sufficiente a compensarlo. Le conseguenze economiche saranno rilevanti: rallentamento del PIL, aumento della spesa per pensioni e sanità, e difficoltà per molte piccole imprese a trovare nuova forza lavoro.
Il mercato immobiliare, dei trasporti e del turismo rischia di contrarsi, mentre il settore bancario potrebbe trarne beneficio grazie alla maggiore propensione al risparmio della popolazione anziana.