È stato inaugurato a Belluno, nello storico Palazzo Doglioni, il Museo del porto fluviale e degli Zattieri di Borgo Piave, dedicato alla memoria di chi ha vissuto e lavorato lungo il fiume Piave. L’esposizione permanente raccoglie oggetti, attrezzi, documenti e foto che raccontano il ruolo centrale del borgo come porto fluviale tra Dolomiti e Venezia, soprattutto nei secoli della Serenissima.
Il museo sorge nella sala dove un tempo gli zattieri si riunivano e imparavano l’arte del navigare sul Piave. Tra i reperti, anche il modello di zattera realizzato 150 anni fa da Bepi “Gal” Marchetti per istruire i giovani zattieri. Commoventi le letture tratte dal libro “Vite sul fiume” e l’ascolto del brano “Piave” di Gianni Secco con Rachele Colombo.
L’inaugurazione ha coinciso con la Notte e la Giornata Internazionale dei Musei, in linea con il tema 2025: “Il futuro dei musei nelle comunità in rapida evoluzione”. L’associazione Borgo Piave Etc aps, grazie all’impegno di volontari e discendenti delle famiglie storiche del borgo, sta trasformando la zona in un vero polo culturale. Il museo sarà aperto ogni quarta domenica del mese.