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Cento anni di T-shirt

La T-shirt compie cento anni, ma non li dimostra affatto. E’ nata come parte integrante delle divise della Marina Militare statunitense, rigorosamente di cotone bianco: ha fatto la sua comparsa nel 1913 e da quel momento di strada ne ha fatta parecchia, fino a trasformarsi in capo-icona dello street style, in testa alle preferenze di giovani e giovanissimi, ma apprezzata e indossata anche da persone decisamente più mature. Rivisitate e reinterpretate da stilisti e blasonate griffes, le magliette, pratiche e comode, si trasformano all’occorrenza in indumento di gran classe.
Il re dell’eleganza mondiale, Giorgio Armani, è un vero patito della T-shirt: che siano di cotone, in seta bianca, nera o blu navy, con maniche di lunghezze variabili a seconda della stagione, lo stilista ne possiede 42.

Le T-shirt hanno conosciuto il loro momento di massimo splendore negli anni Cinquanta, sono state indossate sul grande schermo da sex symbol maschili come un indimenticabile Marlon Brando in maglietta mezze maniche nel film del 1951 ”Un tram chiamato desiderio”. Altro celebre divo in T-shirt è James Dean in ”Gioventu’ bruciata”, che nel 1955 ha trasformato la maglietta bianca in divisa dei giovani ribelli. Con l’avvento degli anni Sessanta sono arrivare le T-shirt amate dagli hippies, scolorite in candeggina per creare macchie ”psichedeliche”. Ancora successivamente, negli anni della guerra del Vietnam, le maglie si sono vestite degli slogan dei pacifisti e, ancora in seguito, hanno conquistato anche il pubblico femminile, impreziosendosi con decorazioni, ricami di strass, pietre, trafori, ricami, e soprattutto di stampe con scritte e messaggi di ogni genere. Risalgono invece a tempi più recenti le versioni “personalizzate”.
In Italia le più vendute per alcuni decenni sono state le semplici Fruit of the loom. Oggi le T-shirt sono i capi più acquistati nel mondo: in versioni celebrative, politiche, trasformate all’occorrenza in gadget, per pubblicizzare eventi o concerti di ogni genere, persino città: la più venduta negli Stati Uniti è quella con la scritta “I love NY”, con il cuore rosso a sostituire la parola “love”.

Per arrivare a tempi più recenti, le T-shirt hanno fatto la fortuna, in soli due anni, di Massimiliano (25 anni), Alessandro (27 anni) e Federico (38 anni), tre intraprendenti ragazzi marchigiani, creatori di un brand che punta esclusivamente sulle magliette stampate con disegni originali. La linea si chiama “No gift more Love”, è pensata sia per lui, sia per lei, con capi in cotone di buona qualità e stampate con disegni creativi di ogni genere, dal teschio stilizzato alla rielaborazione ironica di alcuni loghi di marchi iconici, fino ai volti ritoccati di alcune divine del passato come Marylin e Audrey, e ai corpi di celebri top model, tra cui Naomi Campbell e Kate Moss.
I tre ragazzi sono partiti da zero due anni fa, con alcune magliette da regalare agli amici. Con l’aumentare delle richieste, hanno cominciato a venderle online e oggi il marchio ha un sito e una rete distributiva in tutta Italia di oltre 500 negozi nelle grandi città tra cui Roma (nella capitale sono 22 multimarca) e Milano. Le loro T-shirt impazzano nelle discoteche più trendy, dalla riviera romagnola a Formentera, e hanno prezzi accessibili perché oggi i ragazzi non hanno molte possibilità di spendere denaro per seguire la moda.tshirt

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